Colchico autunnale – Colchicum autumnale

Il colchico autunnale, chiamato anche falso zafferano, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Colchicaceae. È una delle piante velenose più importanti da conoscere perché le sue foglie possono essere confuse con quelle di alcune piante commestibili.

Cresce soprattutto nei prati freschi e umidi, pascoli e radure, dalla pianura fino alle zone montane.

La sua particolarità è che fiori e foglie compaiono in periodi diversi dell’anno.

Descrizione della pianta

Il colchico nasce da un cormo sotterraneo, simile nell’aspetto a un bulbo.

In autunno dal terreno spuntano direttamente i fiori rosa-lilla, generalmente quando le foglie non sono presenti.

In primavera, invece, compaiono le grandi foglie verdi insieme alla capsula contenente i semi. Successivamente la parte aerea scompare e in autunno ricomincia la fioritura.

Questa particolarità rende la pianta molto interessante da mostrare nel tuo Erbario con fotografie scattate nelle diverse stagioni.

Foglie

Le foglie compaiono in primavera. Sono grandi, allungate, lanceolate, di colore verde abbastanza intenso e con margine intero.

Crescono direttamente dalla base formando un gruppo piuttosto compatto.

⚠️ È proprio in questa fase che bisogna prestare particolare attenzione, perché senza i caratteristici fiori autunnali il riconoscimento può essere più difficile.

 

Fiori

 

I fiori compaiono prevalentemente tra la fine dell’estate e l’autunno.

Sono molto belli, generalmente rosa-lilla o violetto chiaro, con sei tepali allungati. Assomigliano superficialmente ai fiori del croco, motivo per cui il colchico viene chiamato anche falso zafferano.

Una differenza interessante: il vero zafferano (Crocus sativus) possiede tre stami, mentre il colchico ne possiede sei.

 

Frutti e semi

 

Il frutto è una capsula, che diventa visibile in primavera fra le foglie.

Con la maturazione la capsula si apre liberando numerosi semi tondeggianti, inizialmente chiari e successivamente brunastri.

Anche semi e frutti sono velenosi.

 

Cormo

 

Sotto terra si trova un cormo carnoso, rivestito esternamente da tuniche brunastre.

Dal cormo si sviluppano sia i fiori autunnali sia le foglie della primavera successiva.

⚠️ Anche il cormo è fortemente tossico e non deve essere utilizzato per preparazioni domestiche.

. Questo è il cormo del colchico autunnale (Colchicum autumnale), cioè la parte sotterranea che può sembrare un bulbo. Kew conferma che la specie è una geofita tuberosa

Tossicità

Tutta la pianta è altamente velenosa.

Il colchico contiene colchicina, sostanza molto tossica. Un’intossicazione può provocare bruciore alla bocca e alla gola, nausea, vomito, forti dolori addominali e diarrea; nei casi più gravi possono comparire complicazioni molto serie e potenzialmente mortali.

È importante sapere che i sintomi possono anche non comparire immediatamente dopo l’ingestione.

Non deve essere preparato come tisana, decotto, tintura o rimedio casalingo.

⚠️ Piante simili e possibili confusioni

Questa sezione la metterei molto in evidenza.

In primavera, quando sono presenti soltanto le foglie, il colchico può essere pericolosamente confuso con alcune piante commestibili, in particolare aglio orsino (Allium ursinum).

La differenza più evidente è che l’aglio orsino emana il caratteristico odore di aglio quando viene manipolato, mentre il colchico no. Tuttavia, l’odore da solo non deve essere considerato una prova sufficiente, soprattutto quando si raccolgono insieme molte foglie: l’odore dell’aglio può rimanere sulle mani e rendere questo controllo poco affidabile.

Curiosità

Il nome Colchicum deriva dalla Colchide, antica regione situata nell’area dell’attuale Georgia e legata nella tradizione antica a storie di veleni e magia.

La colchicina ricavata dalla pianta ha anche impieghi farmacologici, ma questo non significa che la pianta possa essere utilizzata come medicinale domestico: i farmaci hanno dosaggi controllati e non sono equivalenti all’uso della pianta.

⚠️ AVVERTENZA
Il colchico autunnale è una pianta altamente velenosa. Questa scheda ha esclusivamente finalità informative e di riconoscimento. Non ingerire né utilizzare alcuna parte della pianta. In caso di ingestione accidentale o sospetta, contattare immediatamente un Centro Antiveleni o il 112.