Dafne mezereo – Daphne mezereum
La dafne mezereo, chiamata anche semplicemente mezereo, è un piccolo arbusto della famiglia delle Thymelaeaceae. È una pianta molto bella, ma velenosa in tutte le sue parti, in particolare nei frutti e nella corteccia.
Cresce soprattutto nei boschi, nelle radure e nei pendii montani, spesso su terreni freschi e calcarei. Può raggiungere circa 50–150 cm di altezza.
Descrizione della pianta
È un arbusto poco ramificato, con rami sottili e inizialmente grigio-brunastri.
La caratteristica più curiosa è la sua fioritura molto precoce: i fiori possono comparire alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera direttamente sui rami ancora privi di foglie.
Solo successivamente si sviluppano le foglie.
Foglie
Le foglie sono semplici, allungate e lanceolate, con margine intero. Sono più strette verso la base e generalmente riunite soprattutto nella parte terminale dei rami.
La pagina superiore è verde, mentre quella inferiore tende a essere più chiara.
Cadono durante l’inverno.
Fiori
I fiori sono uno degli elementi più caratteristici della pianta.
Sono rosa intenso, rosa-porpora o talvolta più chiari, piccoli ma molto vistosi e generalmente riuniti in gruppetti direttamente lungo i rami.
Non possiedono veri petali: la parte colorata che sembra formare i petali è costituita dal calice, suddiviso in quattro lobi.
I fiori sono anche profumati.
Frutti e semi
Dopo la fioritura compaiono piccoli frutti carnosi e tondeggianti.
Durante la maturazione diventano di un rosso vivo e lucido e rimangono disposti lungo i rami.
Sono particolarmente attraenti alla vista, ma non devono assolutamente essere mangiati. I frutti rappresentano una delle parti più pericolose soprattutto per i bambini, proprio per il loro aspetto simile a piccole bacche.
Ogni frutto contiene generalmente un seme.
Corteccia
Anche la corteccia è importante
È sottile, inizialmente abbastanza liscia e di colore grigio-brunastro. Contiene sostanze fortemente irritanti e il contatto con la linfa o con parti danneggiate della pianta può irritare la pelle.
Per questo è meglio non spezzare o scortecciare i rami.
Tossicità
La dafne mezereo è velenosa in tutte le sue parti.
Contiene sostanze irritanti, tra cui composti diterpenici come la mezereina. L’ingestione può provocare forte bruciore e irritazione della bocca e della gola, salivazione, nausea, vomito, dolori addominali e diarrea. Le intossicazioni importanti possono avere conseguenze più gravi.
Non deve essere utilizzata per tisane, decotti, tinture o preparazioni casalinghe.
Attenzione durante la raccolta
La dafne mezereo è una pianta da osservare e lasciare dove si trova.
È preferibile evitare di manipolare inutilmente frutti, corteccia o rami spezzati e lavarsi accuratamente le mani dopo un eventuale contatto con la linfa.
Piante simili e possibili confusioni
Quando è in fiore è abbastanza caratteristica grazie ai fiori rosa che compaiono direttamente sui rami prima delle foglie.
Quando porta i frutti, invece, le piccole bacche rosse possono superficialmente ricordare quelle di altri arbusti.
Per riconoscerla è quindi utile osservare sempre l’insieme: arbusto basso + foglie lanceolate + fiori rosa precoci sui rami nudi + frutti rossi disposti lungo il ramo.
Curiosità
Il nome Daphne deriva dalla mitologia greca: Dafne era la ninfa che, secondo il mito, venne trasformata in una pianta.
Il mezereo è inoltre una delle piante che possono fiorire quando nel bosco è ancora presente la neve, annunciando molto presto l’arrivo della primavera.
⚠️ AVVERTENZA
La dafne mezereo è una pianta velenosa e irritante. Questa scheda ha esclusivamente finalità informative e di riconoscimento. Non ingerire né utilizzare frutti, foglie, corteccia o altre parti della pianta. In caso di ingestione accidentale o sospetta, contattare immediatamente un Centro Antiveleni o il 112.
