Digitale purpurea – Digitalis purpurea

La digitale purpurea è una pianta erbacea biennale o perenne appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae. È molto bella e viene anche coltivata come ornamentale, ma tutte le sue parti sono velenose.

Cresce soprattutto nei boschi radi, nelle radure, lungo i sentieri e sui terreni freschi, spesso in zone collinari e montane. Durante la fioritura può raggiungere oltre un metro di altezza.

Descrizione della pianta

Nel primo anno la digitale forma generalmente una rosetta di grandi foglie basali.

Nel secondo anno dalla rosetta si sviluppa un lungo fusto eretto, poco ramificato, sul quale compare la spettacolare infiorescenza.

Il fusto e le foglie presentano una certa pelosità, particolarmente evidente osservandoli da vicino.

Foglie

Le foglie basali sono grandi, ovali o lanceolate, con superficie rugosa e nervature molto evidenti. Il margine è leggermente dentato.

La pagina superiore è verde, mentre quella inferiore è generalmente più chiara e pelosa.

Le foglie lungo il fusto diventano progressivamente più piccole procedendo verso l’alto.

⚠️ Sono proprio le foglie a richiedere molta attenzione: contengono glicosidi cardiaci molto potenti e non devono essere utilizzate per preparazioni domestiche.

 

Fiori

I fiori sono inconfondibili. Sono grandi, tubolari e penduli, disposti prevalentemente su un solo lato del lungo stelo.

Il colore varia dal rosa al porpora, ma esistono anche esemplari più chiari o quasi bianchi.

All’interno della corolla sono presenti caratteristiche macchie più scure circondate da zone chiare, quasi come piccoli puntini decorativi.

La fioritura avviene generalmente tra la tarda primavera e l’estate.

Frutti e semi

Dopo la fioritura si sviluppano capsule ovoidali, inizialmente verdi e successivamente brune e secche.

Quando maturano si aprono liberando numerosissimi semi molto piccoli, generalmente brunastri.

Anche frutti e semi contengono sostanze tossiche.

Il frutto della digitale è infatti una capsula ovoidale; maturando diventa bruna, si apre e libera moltissimi semi molto piccoli, di circa 1 mm, bruni e con la superficie finemente reticolata.

 

Radice

 

La digitale possiede un apparato radicale relativamente sviluppato, con una radice principale e numerose radici secondarie.

Anche la parte sotterranea deve essere considerata non adatta all’uso domestico.

Tossicità

La digitale purpurea contiene glicosidi cardiaci, sostanze capaci di modificare profondamente l’attività del cuore.

L’ingestione può provocare nausea, vomito, dolori addominali, debolezza, vertigini, alterazioni della vista e disturbi del ritmo cardiaco. Le intossicazioni importanti possono essere molto gravi e potenzialmente mortali.

Per questo motivo non deve essere preparata come tisana, decotto, tintura o altro rimedio casalingo.

Attenzione durante la raccolta

La digitale può essere tranquillamente osservata e fotografata, ma non deve essere raccolta per utilizzarla come erba medicinale domestica.

Se viene coltivata in giardino è opportuno ricordare che rimane una pianta velenosa e prestare particolare attenzione in presenza di bambini o animali.

Piante simili e possibili confusioni

Durante la fioritura è piuttosto facile riconoscerla grazie al lungo grappolo di grandi campanelle rosa-porpora.

Prima della fioritura, invece, la rosetta di foglie può risultare meno caratteristica. Per questo una pianta spontanea non dovrebbe mai essere identificata come commestibile basandosi soltanto sulla forma delle foglie.

Curiosità

La digitale rappresenta un esempio perfetto della differenza tra “pianta medicinale” e “pianta sicura da utilizzare”.

Dalle specie di digitale sono stati studiati e ricavati importanti glicosidi cardiaci, dai quali derivano farmaci utilizzati in medicina in circostanze specifiche. Ma questi medicinali vengono somministrati in quantità precisamente controllate: la pianta stessa non è un rimedio domestico.

Il nome Digitalis deriva dal latino digitus, “dito”, per la forma del fiore che ricorda un piccolo ditale.

⚠️ AVVERTENZA
La digitale purpurea è una pianta altamente velenosa. Questa scheda ha esclusivamente finalità informative e di riconoscimento. Non ingerire né utilizzare foglie, fiori, frutti, semi o radici. In caso di ingestione accidentale o sospetta, contattare immediatamente un Centro Antiveleni o il 112.