Lauroceraso – Prunus laurocerasus

 

Il lauroceraso è un arbusto o piccolo albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Rosaceae. È molto utilizzato nei giardini per formare siepi fitte e sempreverdi. Può sembrare innocuo perché è comunissimo vicino alle abitazioni, ma foglie, semi e altre parti della pianta contengono composti cianogenici e non devono essere utilizzati come rimedi domestici.

 

Descrizione della pianta

È un arbusto molto vigoroso che può raggiungere diversi metri di altezza e, se non potato, assumere l’aspetto di un piccolo albero.

La chioma è fitta e sempreverde. I rami giovani sono verdi, mentre quelli più vecchi diventano progressivamente bruno-grigiastri e legnosi.

 

Foglie

Le foglie sono grandi, coriacee e lucide, di forma ellittica o lanceolata.

La pagina superiore è verde scuro e brillante, mentre quella inferiore è più chiara. Il margine presenta generalmente una fine dentellatura.

Le foglie sono persistenti e rimangono sulla pianta anche durante l’inverno.

 

Fiori

 

I fiori sono piccoli, bianchi e profumati, con cinque petali.

Sono riuniti in caratteristici grappoli eretti e allungati, che compaiono soprattutto in primavera.

La presenza dei numerosi stami rende il centro del fiore particolarmente evidente.

Frutti e semi

Dopo la fioritura si sviluppano piccoli frutti carnosi, simili nell’aspetto a piccole ciliegie.

Inizialmente sono verdi, poi diventano rossastri e infine nero-violacei e lucidi a maturazione.

All’interno si trova un nocciolo duro contenente il seme. Proprio il seme e le foglie sono tra le parti che richiedono maggiore attenzione per la presenza di sostanze cianogeniche.

I frutti non devono essere considerati commestibili per uso domestico.

 

Radici

Il lauroceraso sviluppa un apparato radicale robusto e molto ramificato, che permette all’arbusto di ancorarsi saldamente al terreno.

Le radici tendono a espandersi soprattutto negli strati superficiali e intermedi del suolo.

Tossicità

Foglie e semi contengono glicosidi cianogenici, tra cui la prunasina. Quando i tessuti vengono danneggiati o ingeriti, questi composti possono liberare acido cianidrico.

Un’intossicazione può provocare nausea, vomito, mal di testa, vertigini, debolezza e difficoltà respiratorie; un’ingestione importante rappresenta un’emergenza medica.

Per questo non bisogna preparare tisane, decotti, liquori o altri rimedi casalinghi con il lauroceraso.

Attenzione durante la raccolta

Per il nostro Erbario consiglierei di non raccogliere il lauroceraso per uso alimentare o medicinale.

La normale potatura della siepe può essere effettuata con le consuete precauzioni da giardinaggio, evitando però di portare alla bocca foglie, semi o rametti e lavandosi le mani dopo il lavoro.

Piante simili e possibili confusioni

Il nome può trarre in inganno: lauroceraso e alloro non sono la stessa pianta.

L’alloro (Laurus nobilis) è la pianta aromatica utilizzata normalmente in cucina. Il lauroceraso (Prunus laurocerasus), invece, appartiene alle Rosaceae e non deve essere utilizzato come sostituto dell’alloro.

Questa distinzione è molto importante e la metterei bene in evidenza nella tua pagina.

Curiosità

Il nome lauroceraso richiama proprio le sue due caratteristiche più evidenti: le foglie ricordano quelle del lauro (alloro), mentre i frutti assomigliano a piccole ciliegie.

È una delle piante da siepe più comuni e proprio questa familiarità può far sottovalutare la sua tossicità.

⚠️ AVVERTENZA
Il lauroceraso (Prunus laurocerasus) contiene sostanze cianogeniche, soprattutto nelle foglie e nei semi. Questa scheda ha esclusivamente finalità informative e di riconoscimento. Non utilizzare nessuna parte della pianta per preparazioni alimentari o medicinali domestiche. In caso di ingestione accidentale, soprattutto di semi o foglie, contattare rapidamente un Centro Antiveleni o il 112.