Tasso – Taxus baccata

Il tasso è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Taxaceae. È una delle piante velenose più importanti da inserire nel tuo Erbario perché quasi tutta la pianta contiene sostanze molto tossiche. L’unica parte non tossica è la polpa rossa dell’arillo, mentre il seme al suo interno è tossico: per questo non va comunque considerato un frutto da raccogliere o mangiare.

 

Descrizione della pianta

Il tasso è un albero o grande arbusto sempreverde dalla crescita piuttosto lenta, ma estremamente longevo. Può raggiungere 10–20 metri di altezza, talvolta anche di più.

La chioma è fitta e irregolare. Il tronco, soprattutto negli esemplari vecchi, può diventare molto grosso e assumere forme contorte.

 

Foglie

 

Le foglie sono aghiformi ma appiattite, morbide e flessibili rispetto agli aghi di molte conifere.

Sono lunghe generalmente 1,5–3 cm, verde scuro e lucide sulla pagina superiore e più chiare inferiormente.

⚠️ Gli aghi sono fortemente tossici anche quando sono secchi.

 

Fiori

 

Il tasso non produce veri fiori appariscenti. Le strutture riproduttive sono molto piccole e poco evidenti.

Gli esemplari maschili producono piccoli gruppi globosi giallastri che liberano il polline. Quelli femminili portano piccoli ovuli verdi che, dopo la fecondazione, daranno origine al caratteristico arillo rosso.

 

Frutti e semi

Quello che sembra una bacca rossa in realtà non è un vero frutto: è un arillo, una struttura carnosa che avvolge parzialmente il seme.

A maturazione diventa di un bel rosso vivo e presenta un’apertura all’estremità, dalla quale si può vedere il seme scuro.

La polpa rossa dell’arillo non contiene le taxine responsabili della principale tossicità del tasso, ma il seme è tossico, così come aghi e altre parti della pianta. Per sicurezza, quindi, non bisogna mangiare gli arilli.

Corteccia

Negli alberi giovani la corteccia è relativamente liscia e bruno-rossastra.

Con l’età diventa rossiccia o bruno-grigiastra e tende a sfaldarsi in sottili placche o scaglie, caratteristica abbastanza utile per riconoscere gli esemplari adulti.

Radici

Il tasso possiede un apparato radicale robusto e molto ramificato, capace di adattarsi anche a terreni difficili.

Tossicità

Il tasso contiene taxine, sostanze particolarmente pericolose per il cuore.

L’ingestione di aghi, semi o altre parti tossiche può provocare nausea, vomito, vertigini, debolezza, alterazioni del battito cardiaco e gravi aritmie. Un’intossicazione importante può diventare rapidamente un’emergenza medica.

Per questo nella scheda eviterei completamente qualsiasi riferimento a quantità o dosi.

Attenzione durante la raccolta

Il tasso non deve essere raccolto per preparare tisane, decotti, tinture o altri rimedi domestici.

Bisogna fare particolare attenzione anche quando si potano esemplari presenti nei giardini, soprattutto affinché bambini e animali non abbiano accesso ai rametti e agli aghi tagliati.

Piante simili e possibili confusioni

A prima vista il tasso può ricordare alcune conifere, soprattutto per le foglie aghiformi.

Un elemento molto caratteristico è la presenza, sulle piante femminili, degli arilli rosso vivo, che contrastano nettamente con il fogliame verde scuro.

Curiosità

Il tasso è famoso per la sua eccezionale longevità: alcuni esemplari europei sono antichissimi.

Il suo legno, duro ma elastico, veniva utilizzato fin dall’antichità per fabbricare archi. Anche il nome popolare “albero della morte” è legato alla forte tossicità della pianta e alla sua lunga associazione con cimiteri e luoghi sacri.

⚠️ AVVERTENZA
Il tasso (Taxus baccata) è una pianta altamente tossica. Aghi, semi e diverse altre parti non devono essere ingeriti né utilizzati per preparazioni domestiche. Questa scheda ha esclusivamente finalità informative e di riconoscimento. In caso di ingestione accidentale, è opportuno contattare immediatamente un Centro Antiveleni o il 112, senza aspettare la comparsa dei sintomi.

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