Ligustro – Ligustrum vulgare

Per la nostra sezione sceglierei il ligustro comune (Ligustrum vulgare), una specie spontanea presente in Italia. È un arbusto molto frequente nelle siepi, ai margini dei boschi e nei cespuglieti. I suoi frutti neri sono tossici se ingeriti.

Descrizione della pianta

È un arbusto molto ramificato, generalmente alto da 1 a 3 metri, ma può diventare più grande.

I rami giovani sono sottili e verdastri o bruno-grigiastri; con il tempo diventano legnosi. Forma facilmente cespugli fitti ed è utilizzato anche per realizzare siepi.

 

Foglie

Le foglie sono semplici, opposte e con margine intero.

Hanno forma ovale, ellittica o leggermente lanceolata e sono generalmente di colore verde scuro sulla pagina superiore e più chiare inferiormente.

A seconda del clima, possono rimanere sulla pianta per buona parte dell’inverno oppure cadere.

 

Fiori

I fiori sono piccoli, bianchi o bianco-crema, riuniti in dense infiorescenze terminali.

Ogni fiore presenta una corolla con quattro piccoli lobi.

La fioritura avviene generalmente tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. I fiori hanno un profumo piuttosto intenso e vengono visitati da numerosi insetti.

Frutti e semi

Dopo la fioritura compaiono piccoli frutti carnosi e tondeggianti.

Inizialmente sono verdi, poi diventano neri e lucidi a maturazione e rimangono spesso riuniti in grappoli.

All’interno sono presenti generalmente da uno a pochi semi.

⚠️ I frutti non sono commestibili e l’ingestione può provocare disturbi gastrointestinali.

I frutti sono piccoli, tondeggianti e neri lucidi a maturazione, generalmente di circa 6–8 mm. All’interno possono esserci da 1 a 4 semi.

 

Radici

 

Il ligustro possiede un apparato radicale robusto e molto ramificato, capace di produrre numerose radici laterali.

Questa caratteristica permette all’arbusto di insediarsi bene nelle siepi e nei terreni marginali e di ricacciare vigorosamente dopo il taglio.

Tossicità

Le parti che destano maggiore preoccupazione sono soprattutto i frutti, particolarmente invitanti per il loro colore nero lucido.

L’ingestione può provocare nausea, vomito, dolori addominali e diarrea; quantità maggiori possono determinare sintomi più importanti.

Per questo il ligustro non deve essere utilizzato per tisane, decotti o altre preparazioni domestiche.

Attenzione durante la raccolta

Il rischio principale è l’ingestione, soprattutto delle bacche. È quindi importante insegnare a non raccogliere e mangiare piccoli frutti neri trovati nelle siepi senza averli identificati con certezza.

Piante simili e possibili confusioni

Esistono diverse specie di Ligustrum utilizzate anche come piante ornamentali. Per questo, se la nostra scheda riguarda specificamente Ligustrum vulgare, conviene scegliere fotografie identificate con questo nome scientifico.

Per riconoscerlo bisogna osservare insieme foglie opposte, piccoli fiori bianchi a quattro lobi riuniti in infiorescenze e grappoli di frutti neri.

Curiosità

Il ligustro è molto importante per la fauna: i fiori attirano gli insetti impollinatori, mentre diversi uccelli riescono a nutrirsi dei suoi frutti e contribuiscono alla dispersione dei semi.

Questo è un buon esempio da ricordare, un frutto tossico per l’uomo non è necessariamente tossico nello stesso modo per tutti gli animali.

⚠️ AVVERTENZA
Il ligustro (Ligustrum vulgare) è una pianta da considerare tossica se ingerita, in particolare per i suoi frutti. Questa scheda ha esclusivamente finalità informative e di riconoscimento. Non utilizzare frutti, foglie o altre parti della pianta per preparazioni alimentari o medicinali domestiche. In caso di ingestione accidentale con comparsa di sintomi, contattare un Centro Antiveleni o il 112.