– Mandragora officinarum

La mandragora è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa di belladonna e stramonio. È una delle piante velenose più famose della storia, soprattutto per la curiosa forma della sua grossa radice, che talvolta può ricordare vagamente una figura umana.

È però una pianta altamente tossica e non deve essere utilizzata per preparazioni domestiche.

Descrizione della pianta

La mandragora cresce formando una grande rosetta di foglie aderente al terreno, dalla quale spuntano i fiori.

Non possiede normalmente un evidente fusto aereo eretto come quello della belladonna. Sotto terra, invece, sviluppa una grossa radice carnosa, che costituisce una delle caratteristiche più conosciute della pianta.

Predilige luoghi aperti, terreni incolti, bordi dei campi e zone rocciose, soprattutto nelle regioni mediterranee.

 

Foglie

 

Le foglie sono grandi, ovali o oblunghe, con superficie leggermente rugosa e nervature ben evidenti.

 

Il margine può essere intero oppure ondulato e irregolare.

 

Sono disposte tutte insieme formando una rosetta basale, caratteristica molto utile per riconoscere la pianta.

 

Fiori

 

I fiori nascono al centro della rosetta, vicino al terreno.

Hanno forma di campanella e generalmente cinque lobi. Il colore può variare dal violetto al lilla o viola-bluastro, talvolta con tonalità più chiare.

Al centro sono ben visibili gli stami.

Frutti e semi

Il frutto è una bacca tondeggiante o ovoidale.

Inizialmente è verde e con la maturazione diventa gialla o giallo-aranciata, ricordando nell’aspetto una piccola mela.

All’interno contiene numerosi semi.

⚠️ Nonostante l’aspetto invitante, i frutti non devono essere mangiati.

I frutti maturi sono bacche carnose, tondeggianti o ovali, che assumono una colorazione gialla fino a giallo-aranciata. All’interno sono presenti numerosi semi. La terza fotografia è particolarmente utile perché mostra bene i semi isolati, bruno-giallastri e leggermente appiattiti.

Radice

La radice è grossa, carnosa e spesso biforcata, di colore bruno all’esterno e più chiaro internamente.

Può svilupparsi profondamente nel terreno e assumere forme molto variabili. Proprio alcune radici biforcate hanno dato origine alla famosa somiglianza con un piccolo corpo umano.

Anche la radice è velenosa e non deve essere utilizzata come rimedio.

Tossicità

La mandragora contiene alcaloidi tropanici, tra cui sostanze correlate ad atropina e scopolamina.

L’intossicazione può provocare secchezza della bocca, dilatazione delle pupille, disturbi della vista, aumento della frequenza cardiaca, agitazione, confusione, delirio e allucinazioni. Nei casi gravi possono verificarsi convulsioni, perdita di coscienza e altre complicazioni potenzialmente fatali.

Non devono essere preparati infusi, decotti, tinture o altre preparazioni casalinghe.

Attenzione durante la raccolta

Per il nostro Erbario la indicazione migliore è osservarla e fotografarla senza raccoglierla per uso medicinale o alimentare.

È particolarmente importante non assaggiare i frutti e non utilizzare la radice, nonostante le numerose tradizioni popolari che circondano questa pianta.

Piante simili e possibili confusioni

La mandragora può essere pericolosa soprattutto quando viene confusa con piante spontanee commestibili raccolte per le foglie.

Per identificarla bisogna considerare contemporaneamente la grande rosetta basale, i fiori violacei che nascono vicino al terreno e i successivi frutti giallastri.

La sola forma delle foglie non è sufficiente per riconoscerla con sicurezza.

Curiosità

La mandragora è probabilmente una delle piante che ha generato più leggende e superstizioni.

La forma talvolta biforcata della radice fece immaginare che assomigliasse a un essere umano. Nel Medioevo le vennero attribuiti poteri magici e nacquero racconti secondo cui la radice avrebbe addirittura gridato quando veniva estratta dal terreno.

Naturalmente si tratta di una leggenda, ma è una curiosità perfetta per il tuo Erbario perché mostra quanto una particolare caratteristica botanica possa influenzare la fantasia popolare.

⚠️ AVVERTENZA
La mandragora è una pianta altamente tossica. Questa scheda ha esclusivamente finalità informative e di riconoscimento. Non ingerire né utilizzare foglie, fiori, frutti, semi o radici per preparazioni domestiche. In caso di ingestione accidentale, contattare immediatamente un Centro Antiveleni o il 112.